Il laboratorio Z – Processi e Comunità si è occupato — dopo una prima fase di indagine etnografica attraverso gli strumenti del design thinking — di elaborare una proposta di regolamento dei beni comuni per la città di San Vito dei Normanni (e non solo).
Si tratta del Regolamento dei Beni Comuni XYZ, una nuova politica per l’uso dei beni comuni, ispirata dal desiderio di promuovere e incoraggiare la vitalità e la continua evoluzione delle comunità, abilitando l’inatteso attraverso il recupero e l’attivazione di spazi in disuso. Abbiamo immaginato una comunità responsabile di ciò che è collettivamente importante, che se ne prenda cura e lo faccia vivere, riproducendo valori.
In quest’ottica, alcuni immobili di San Vito dei Normanni diventeranno dei laboratori dove si sperimenteranno modalità di auto-governo e auto-gestione sostenibili. Le capacità, le conoscenze, le idee troveranno luoghi nei quali essere discusse e messe a disposizione della collettività.
Gli edifici — e le comunità che li vivranno — diventeranno beni comuni.
Questi beni non avranno destinazioni d’uso, programmi o una lista fissa di membri dell’assemblea: la loro generatività e la forza propulsiva saranno conseguenza dello spazio di possibilità garantito dall’indeterminazione.
Rigenerazione non è solo trasformazione fisica di una città ma è anche azione fisica nella città. Rigenerazione è miglioramento dei luoghi grazie alle opere umane che da dentro i luoghi ognuno di noi può attivare. Rigenerazione è un'impresa culturale che immagina nuove strade. Rigenerazione è responsabilità pubblica del privato e trasformazione delle abitudini private grazie a politiche pubbliche. Rigenerazione è affiancarsi alla natura e decidere con essa cosa sarà del nostro futuro.
Dal DPRU del Comune di San Vito dei Normanni
«San Vito ha preso dieci di questi spazi e ha detto “no, non te li do, devono diventare una struttura portante per la mia comunità, perché la mia comunità è in crisi, la mia comunità ha perso le sue radici, la mia comunità si sente sola, si sente una società di individui”. Questo è un ossimoro. Società e individui sono due cose che non possono andare insieme. E allora noi dobbiamo fare una società di esseri umani in relazione, e per farla abbiamo bisogno di strumenti. Dobbiamo darci strumenti per metterci in relazione».
Il processo che emerge dal regolamento prende il nome di Algoritmo dei beni comuni: metodo favoloso per far sbocciare un bene ed è stato sintetizzato in due schemi che lo rappresentano tramite un flowchart, utilizzando le fasi di una storia d'amore. Inoltre, il collaborazione con i laboratori X e Y è stata costruita una strategia di comunicazione, in particolare sull’articolazione del progetto d'identità (“Il Metodo Favoloso”) e sulle meccaniche di “generazione del senso” e sono stati sviluppati strumenti e azioni non convenzionali di comunicazione.
↳ http://bit.ly/ilmetodofavoloso // slide introduttive .pdf
↳ http://bit.ly/strategia-favolosa // strategia .doc
In allegato al regolamento, è stato creato un toolkit cosi composto: un glossario; la procedura per attivare uno spazio nella propria città; le componenti sociali da mappare e coinvolgere; gli strumenti decisionali e di auto-gestione; la visione.
↳ http://bit.ly/toolkit-favoloso // toolkit .doc
Siamo una comunità: artigiani digitali, maker, artisti, designer, programmatori, pirati, progettisti, sognatori e innovatori. Agiamo assieme sperimentando nuovi modelli e pratiche di ricerca, didattica, mentoring e co-living. Ci occupiamo di ricerca per il pubblico e il privato, didattica per ragazzi, adulti, inoccupati, professionisti, pensionati o manager; sviluppiamo prodotti, servizi, tecnologia e competenze, attraverso progetti d’innovazione sociale e tecnologica.
Quindi i vostri Pull sono benvenuti.
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